ho trovato questo forum cercando informazioni circa la mia ernia inguinale destra, diagnosticata poche settimane fa e già operata (ho preferito non far passare troppo tempo).
L'operazione è andata bene, "da sveglio", con decorso abbastanza normale, mi è parso.
Infatti:
- i primi 3-4 giorni: dolori forti nel piegare la gamba e passare da posizione eretta a seduta, sdraiata a seduta, seduta a sdraiata e così via - dolori in tutta la parte, specie al tatto - poi miglioramento progressivo abbastanza rapido (un antidolorifico blando, ogni tanto, nemmeno tutti i giorni) - via i punti al 7° giorno, altro miglioramento
E via così: ora, dopo 10 giorni dall'operazione presento:
- tutti i movimenti sono diventati fluidi - avverto durezza e gonfiore della ferita - dolenza della ferita e della zona circostante al tatto - ematomi minimi già rientrati
Stranamente però avverto un dolore proprio dove l'ernia prima fuoriusciva, sia al tatto sia al movimento di distensione della gamba destra e nello star seduto. Noto che il punto dove l'ernia fuoriusciva è tuttora come sensibilizzato, come una sensazione "gommosa". Basta premere e sentire dolore, in quel punto.
Quindi direi che nel complesso devo dire molto bene, nel dettaglio resta il dolore di cui sopra.
Avete medesima esperienza? Girovagando sul forum ne ho lette di tutti i colori, ma che dolga proprio il punto in cui l'ernia fuoriusciva (che è un paio di centimetri sotto la ferita), non mi pare. Credo che non sia assolutamente una recidiva, anche perché sono stato estremamente attento a non sforzare.
Direi che la situazione che descrivi corrisponde a tante esperienze raccolte dal Forum ed è positiva nel suo insieme. La dolorosità al tatto è frequente nei primi tempi, ma il dolore diminuisce lentamente fino a sparire col passar del tempo. Dieci giorni dall'intervento sono pochi per sentirsi a posto, ma migliorerai progressivamente fino a ritrovare un'ottima qualità di vita, ci vuole solo un po' di pazienza. Credo che ognuno di noi inizialmente abbia provato un doloretto persistente al tatto, localizzato in punti diversi da caso a caso, ma piano piano tutto si è normalizzato...qui scherzando diciamo spesso: "SMETTILA DI TOCCARTI!!!"
Tranquillo, stai andando bene e migliorerai di giorno in giorno. Resta con noi per aggiornarci sugli sviluppi della situazione.
Basandomi sulla mia esperienza personale direi che stai andando bene. Anche io a 35 giorni dalla operazione se pasticcio nella zona operata sento un dolorino. Tra l'altro tieni presente che spesso i miglioramenti sono a corrente alternata. Un giorno ti sembra che sia passato tutto ed il giorno dopo ti fa nuovamente male. Come dicono gli amici bisogna avere pazienza. Ad esempio io dopo 20 giorni ho fatto 200 km in auto e poi per 3 o 4 giorni mi dava più fastidio. Buona guarigione. Ciao. Ezio
Grazie a tutti, in effetti il consiglio di "non toccarsi" è il migliore ricevuto... :-)
A due settimane, riporto ancora:
- dolore al tatto nella parte dove fuoriusciva l'ernia - parte questa che risulta ancora un poco gonfia - fastidio/dolore cutaneo, fra ricrescita dei peli e sensibilizzazione di tutta la parte "toccata" nell'operazione - dolore al tatto ai testicoli (parte sotto, per la precisione), questo aspetto poi mi sembra strano...
i giorni passano ma i sintomi descritti sopra permangono, mi pare proprio immutati, li ripeto:
- dolore al tatto nella parte dove fuoriusciva l'ernia - parte questa che risulta ancora un poco gonfia - fastidio/dolore cutaneo, fra ricrescita dei peli e sensibilizzazione di tutta la parte "toccata" nell'operazione - dolore al tatto ai testicoli (parte sotto, per la precisione), questo aspetto poi mi sembra strano... ma comincio a pensare abbia a che fare con il funicolo spermatico, "toccato" durante l'operazione...
Anche a voi è capitato di avvertire tali sintomi a 20 giorni dall'operazione Lichestein? Possibile che sia la rete a creare quel poco di rigonfiamento dove fuoriusciva l'ernia sull'inguine e a rendere dolente la zona in questione, se palpata?
...comunque per essere più precisi, è come se lo scroto al tatto (specie posteriormente) sia molto più sensibile... appena lo tocco...
Originariamente inviato da forsernia - Ieri : 21:11:34
Buongiorno Raffa,
mi sento di tranquillizzarti così come ha già fatto Francer, i testicoli dopo l'intervento d'ernia spesso danno sensazioni dolorose al tatto e nel Forum questo sintomo è spesso citato. Io ho avuto le tue stesse sensazioni, dolore lieve, ma fastidioso, sotto-dietro il testicolo dal lato operato. Nel racconto della mia esperienza lo descrivevo così:
"Il dolore al testicolo non era costante né particolarmente acuto e non c’era alcun gonfiore. Lo avvertivo nei sobbalzi come un indolenzimento localizzato in un punto preciso sotto-dietro il testicolo, ma al tatto, l’indolenzimento lo percepivo anche sullo scroto risalendo fino al pube, lungo quello che credo sia il percorso del funicolo. Il mio medico e il chirurgo attribuivano alla manipolazione del funicolo e al suo riposizionamento durante l’intervento, la causa di questo disturbo. Questo fastidio mi ha accompagnato per circa due mesi, diminuendo progressivamente fino a scomparire, ma non mi ha mai impedito di condurre una vita assolutamente normale. Molta attenzione è stata necessaria nel riprendere l’uso della bicicletta, soprattutto girando in città dovevo evitare accuratamente i bruschi sobbalzi e, dove possibile, le vie in acciottolato."
Ci vuole pazienza, ma alla fine passa completamente e senza conseguenze, però, se tu dovessi sentire peggioramenti, come dice anche Francer varrà la pena sentire il medico.
Come dite voi, piano piano i miglioramenti si vedono. Immagino la velocità di recupero dipenda sicuro dall'età, io ho poco più di 40 anni.
Avete ragione a parlare di "sensibilità". E' più corretto che parlare di dolore vero e proprio.
Vi ringrazio, fra qualche giorno vi do altri aggiornamenti, spero servano anche ad altri "avventori" del forum.
Capire l'anatomia mi sembra la chiave di tutto: il funicolo passa proprio dove ci siamo operati, e continua fin nello scroto. Che tutta la parte resti sensibile mi sembra veramente il minimo.
Come dite voi, piano piano i miglioramenti si vedono. Immagino la velocità di recupero dipenda sicuro dall'età, io ho poco più di 40 anni.
Avete ragione a parlare di "sensibilità". E' più corretto che parlare di dolore vero e proprio.
Vi ringrazio, fra qualche giorno vi do altri aggiornamenti, spero servano anche ad altri "avventori" del forum.
Capire l'anatomia mi sembra la chiave di tutto: il funicolo passa proprio dove ci siamo operati, e continua fin nello scroto. Che tutta la parte resti sensibile mi sembra veramente il minimo.
A presto e grazie ancora.
Originariamente inviato da forsernia - Ieri : 22:33:28
Di sicuro l'età gioca a tuo favore, ma non è sempre detto, a volte nel Forum abbiamo sentito di persone avanti con gli anni e tuttavia molto veloci nella ripresa. Continua ad aggiornarci sui tuoi progressi sarà sicuramente utile a tutti i lettori del Forum!
- "sensibilità" a scroto e testicoli, al tatto, come se ci fossero i postumi di una bella botta: avverto questa sensibilità sia al centro che ai lati dello scroto, posteriormente - una leggera tortura, quasi costante da vestito, nella ricrescita dei peli sul pube, dalla parte dell'operazione, mentre dall'altra parte niente... strano. Sarà il fatto che la parte tagliata è doppiamente sensibile? - durezza della ferita ma direi quasi sparita